Quando muore qualcuno non si può fare a meno di pensare a come tutto possa svanire in fretta... oggi ci sei, domani non si sa... perciò nella tristezza del momento uno pensa alla propria vita... ce la siamo vissuta a fondo? Abbiamo assaporato ogni momento importante? Abbiamo rimpianti?
Vedi la gente che soffre per la perdita e ti si chiude la bocca dello stomaco più per il dolore che provano familiari e amici stretti che per il resto.
E' stupido che uno rifletta sulla vita solo quando qualcuno muore... ma succede sempre così.
Secondo voi uno lo sente nell'aria quando se ne sta per andare? O capita così all'improvviso? E poi, è solo casualità o forse è il destino che dice "è arrivata l'ora"?
Penso che dovrei essere generalmente più responsabile... tipo stare più attenta in macchina, non fumare... se ci rimanessi secca per una mia distrazione credo che non riposerei in pace, mi sentirei in colpa x aver dato sofferenza alla mia famiglia e ai miei amici...
Ci si può arrabbiare con un morto? Ma cazzo, Liviano mica potevi accostare un attimo per prendere quel maledetto cellulare?! Cazzo! Bisogna sempre che qualcuno ci lasci le penne per mettersi addosso un pò di prudenza? Devono succedere sempre disgrazie per farci capire che quello che abbiamo di importante può esserci strappato in un soffio? O per vivere ogni giorno a fondo?
E per assurdo se penso all'immagine che ricorderò di te... è quando ti sei vestito da prete e mi hai dato la "benedizione" con la vodka... divertivi e ti divertivi... facevi ridere... Addio.











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