sabato 11 ottobre 2008

La noia killer...

Credo che la noia sia una delle sensazioni più brutte che si possono provare... e io mi sto decisamente facendo due balle quadrate.
Con l'università alla fine se mi davano una fucilata nel culo sarei stata più contenta quindi sto cercando un lavoro... (escluse le attività di cavalcavia a scopo di lucro).
Weekend da sfigatona disoccupata a preparare e inviare curriculum vitae, ma si può?!?! E poi vabbè, demoralizzata al massimo... il lavoro più gratificante che potrei trovare con sta triennale merdosa è questo... la raccatta-letame pachidermico!
No, un momento... come ho fatto a non pensarci prima???? Devo mandare il curriculum al Centro Stalloni... masturbare cavalli è sempre stato il mio sogno nel cassetto!
Che fastidioooo, che casinoooo, tutto x sto nuovo ordinamento del cazzo! Scandaloso, osceno! E spero proprio di riuscire a fargliela pagare a costo di andare dal magnifico rettore dei miei stivali!!! Ma ciucciati il calzino!
Te mando le ieneee!!! Striscia la notiziaaa!!!

Questo sistema universitario fa sempre più schifo... e io sono davvero davvero incazzata!!! Nessuno, e dico nessuno, può prendersi il lusso di trattare con leggerezza il mio futuro... volete giocare con il mio tempo??? Beh spero che possiate esplodere senza dignità come una misera scorreggia! Onti, luridi, incompetenti!!! Se proprio dovete giocare con qualcosa, giocate a fare i cruciverba! Fottuti!

Solo che questo farsi il sangue amaro non porta a niente... devo solo stare calma, lucida e pensare cosa si può fare per rendere quanto meno vivibile la situazione e soprattutto a cosa posso fare in questo anno sabbatico che ormai mi hanno fottuto sti schifosi cerebrolesi.

Sarebbe l'occasione ideale per scrivere un libro (stile ironico-satirico giorgiesco), se non altro avrei qualcosa da fare x ingannare il tempo... il titolo ce l'ho più o meno già in mente ma si potrebbe fare una sottospecie di gara a chi mi suggerisce il titolo migliore, quindi armatevi di fantasia e sparate un pò di cazzate... e per ispirarvi........


Il libro della vita
ha pagine che conosco a memoria
episodi, pensieri, la mia storia.
Il libro della vita
ha pagine che vorrei cancellare,ricordi tristi, giorni da dimenticare.
Il libro della vita
ha pagine ancora da sfogliare
pagine nuove, pagine da gustare
fino in fondo, fino all’ultimo sorriso
che ogni giorno si accende sul mio viso.

giovedì 9 ottobre 2008

Ricordi sanguinolenti

Eh ma che do coioni... e proprio mentre fotografavo la mia faccina espressiva per trasmettere a voi tutti la gioia, la felicità, l'entusiasmo e la pace nel mondo...TRAAAK mi è sgusciata via dalle mani la macchinetta: obiettivo rotto.
Oggi mi ha chiamato la segreteria dell'università... tutti molto confidenziali:
Segretaria: "Ciao Giorgia, sono Pamela!!"
Giorgia: "... Pamela chi??"
Segretaria: "Pamela Rinaudo, segreteria di presidenza!!!!!"
Ma che cazzo ne so io?!?! Vabbè, domani mi vuole incontrare per comunicarmi LA PROPOSTA fatta dalla commissione per farmi in qualche modo frequentare sta cazzo di Biotecnologie.
Secondo me farei prima a lasciare una tangente in segreteria... mi faranno frequentare a patto che una volta al mese gli paghi il pizzo. In ogni caso cerco di essere positiva... non vedo l'ora di sguazzare di nuovo fino ai gomiti in mezzo alle budella anche se sono un pò triste perchè siamo solo in 4 a frequentare e non posso di certo giocare a "palle di sangue coaugulato" se no mi beccano subito... Alby come farò? Chi mi metterò a rincorrere x la sala necro con i guanti pieni di melma??? Che bei tempi...

lunedì 6 ottobre 2008

Il bacio...

Quant'è bello questo quadro! Qualche info a riguardo...
Nel Bacio di Klimt si percepisce l'unicità di sensazione. Quasi che l'artista abbia voluto immortalare l'attimo fuggente in cui universo maschile e femminile si compenetrano. Nel Bacio si esprime la visione di abbandono e dedizione della donna nei confronti dell'uomo che viene rappresentato proteso in avanti, in atteggiamento di forza protettiva e tenerezza nei confronti di chi si abbandona totalmente a lui. Particolari espressivi quali l'estrema definizione delle mani maschili, nodose e affusolate, attribuiscono all'uomo una identità di approdo, di porto sicuro in cui potersi abbandonare, languidamente espresso dall'estasi della donna, finalmente libera di esprimersi nella sua fragilità femminile, con una mano morbidamente appoggiata sulla nuca maschile e l'altra in cerca di un tenero sostegno come in una carezza. Dualità di principi vitali che si fondono, in un reciproco scambio di sensi e amore, fissato nell'attimo di compenetrazione spirituale attuata dall'atto del dare e del ricevere. Protagonista è la donna, completa solo in quanto appagata dall'amore di colui che ama, a cui concede i suoi sensi, sentimenti, emozioni, in un abbandono totale ed incondizionato.
Klimt, nel Bacio, è così riuscito nel difficile, se non impossibile tentativo, di fermare l'attimo di compenetrazione totale, di 'sympatheia' dell'amore, fissando in una dimensione a-temporale ed a-spaziale quel gesto di respiro cosmico che vive di per sé, incarnato nell'intreccio degli amanti. Irreale e reale al tempo stesso, il Bacio immerge lo spettatore in un mondo onirico di non-tempo, unica realtà spazio-temporale in cui trovano modo di esprimersi i sensi primordiali e le pulsioni vitali. Il fascino del quadro risiede nell'impossibilità di compenetrazione in tale perfetta, simbolica, eterna unione, nell'inafferrabilità di quel vago che l'avvolge, di cui si percepisce l'essenza ma non la sostanza, nell'ineffabilità ed indefinibilità di quell'atmosfera da subire. Mondo onirico, dunque, dove cessano i contatti con l'esterno ed in cui il non-tempo scaturisce dalla fissità del gesto incastonato tra preziosismi bizantineggianti, assolutezza stellare dello sfondo, astrattezza coloristica delle vesti, in un'atmosfera di totale estraniazione dal mondo.