sabato 13 dicembre 2008

Qualche fotazza presa dai cellulari... giusto per ricordare le mirabolanti scorpacciate mie e della Sara!
Eh qua col pezzo di ananas me la sono vista brutta!!! Hahahahaha...

Gallettoooooooooooo!!!! W el polastro da kiloooooo!!!

...E anche se era più grande di me... sono avanzate solo le ossa!!!

Buon appetito!

Questa col cibo non centra un cavolo ma è troppo bella... per la serie cogli l'attimo... ma neanche se cercavo di farlo apposta riuscivo a beccarti sparaflashata!!!!

venerdì 12 dicembre 2008

Guerra di bande

...è il nome di un giochetto di Facebook al quale ho pensato ieri in corriera mentre andavo al corso a Marghera. Stavo lì con lo sguardo perso fuori dal finestrino e mi è venuto in mente che questo gioco ha qualcosa di tremendamente familiare.
Ognuno fa parte di una banda e in questa banda ci può essere un individuo solo oppure molti. Il nostro personaggio all'inizio viene atichettato come "nuovo bambino" all'interno della banda... da li inizia la guerra... da quando entri nel gioco inizi a combattere, a svolgere missioni per guadagnare i "punti esperienza"... Qualcuno forse ha capito perchè questo gioco ha un'aria familiare? Beh, perchè assomiglia alla vita di tutti i giorni...
Ogni volta che combatti o che svolgi una missione guadagni punti esperienza e passi al livello successivo... diventi più forte e passare di livello da la possibilità di potenziare il proprio personaggio in attacco, in difesa, in energia e in resistenza.
Se combattiamo e perdiamo compare la scritta "leggermente ferito" o peggio "gravemente ferito" ma poi basta aspettare un pò di tempo e torniamo "normale".

Bene, questa era la riflessione del giorno... rimarrà un pò oscura per chi non ha mai visto il gioco ma credo di aver reso l'idea ugualmente.
Ma guarda un pò le cazzate che mi devo inventare pur di non mettermi sui libri :-(

C'è troppo Natale intorno... mi urta i nervi ma se ripenso all'anno scorso in cui dovevo lavorare col cappello da Babbo Natale diciamo che mi sento un pò più fortunata... in ogni caso, non so se ve lo ricordate ma il Natale è una festa che mi sta un pò stretta quindi spero di svegliarmi domani ed accorgermi che è il 7 gennaio... siccome questo ovviamente non succederà cercate almeno di non maciullarmi i maroni con i soliti sms-catena tipo cose di angeli, felicità varie, cuori ripieni di gioia neanche fossero peperoni e smieloserie varie... in compenso accetto quelli divertenti/pornografici tipo il babbo natale con la renna e il pisello che si impenna... oppure "Ti auguro il meglio...che sia la salute, che sia l'amore...bla bla bla tutte cazzate...basta con queste frasi e consigli stupidi! Io desidero per te: SCOPATE INCREDIBILI, ROBA DA INFARTO, CHE LAVORI LA META' E TI PAGANO IL TRIPLO, MILLE NOTTI DI PIACERE, CHE TU STIA INSIEME ALLA PERSONA CHE AMI E CHE TU VINCA ALLA MALEDETTA LOTTERIA E DIVENTI MILIONARIO".
Volevo mettere qualche immagine carina giusto per rendere l'idea della mia devozione natalizia ma su google immagini digitando "babbo natale impiccato" o "abete al rogo" non veniva fuori nulla di interessante perciò beccatevi sto balocco alternativo...

mercoledì 10 dicembre 2008

La Farfalla

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui la natura la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se ci fosse permesso di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza... e mi sono state date le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza... e mi sono stati dati problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità... e mi sono stati dati cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare... e mi sono stati dati ostacoli da superare.
Chiesi l’amore... e mi sono state date persone da poter aiutare.
Chiesi favori... e mi sono state date opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.