Ho avuto modo di riflettere questa settimana... ho dato uno sguardo a quello che mi circonda, alle persone che amo e ho preso spunti per nuove 'teorie'... quindi questa sera sono qui davanti al pc e penso al significato delle delusioni. Lo scopo non è quello di scrivere qualcosa di estremamente paranoico ma quello di dare una parola di conforto a chi ne ha bisogno, un pò anche a me stessa.
Credo che ognuno sia deluso da qualcosa... perchè le delusioni spaziano in tutti gli aspetti della nostra vita (amicizie, amore, lavoro, cavolate quotidiane, ecc)... ma se le delusioni sono dappertutto a qualcosa serviranno no?... la domanda è a cosa cazzo servono?
Potrei scegliere di credere nella visione filosofica della faccenda, quella che più o meno dice che bisogna fare tesoro delle delusioni e delle sofferenze, dei momenti di rabbia, perchè è passando attraverso questi momenti che si può scegliere di diventare migliori.
Può essere anche vero... ma a questo modo di pensare ci si arriva dopo, quando ormai non brucia più, quando ormai uno se ne fa una ragione.
Ma la fase iniziale è più interessante... una delusione è spesso la conseguenza di una sopravvalutazione di noi stessi o degli altri o della speranza che in fondo in fondo non ci abbandona mai.
Le aspettative, le ambizioni, le speranze, i desideri... non si realizzano e non accadono a comando... quindi le delusioni sono probabili... assomiglia un pò ad una legge matematica... è tutto così proporzionale: più ci speri e più è probabile la delusione.
Le aspettative, le ambizioni, le speranze, i desideri... non si realizzano e non accadono a comando... quindi le delusioni sono probabili... assomiglia un pò ad una legge matematica... è tutto così proporzionale: più ci speri e più è probabile la delusione.
Non importa se cadi, l’importante è che tu riesca sempre a rialzarti... per poi ricominciare ad avere quelle ambizioni, quelle aspettative che fanno parte del nostro essere.
... un abbraccio.
















