Avete presente quando si ha quella sensazione strana addosso e si pensa che sia MALINCONIA...
In realtà vi siete mai chiesti cos'è la malinconia???
«La malinconia è la gioia di sentirsi tristi» Victor Hugo
La teoria umorale, concepita da Ippocrate, rappresenta il più antico tentativo, nel mondo occidentale, di ipotizzare una spiegazione eziologica dell'insorgenza delle malattie, superando la concezione superstiziosa, magica o religiosa.
Nel VI secolo a.C. Anassimene di Mileto aveva introdotto nel pensiero greco la teoria dei quattro elementi fondamentali (aria, acqua, fuoco e terra) che costituiscono la realtà. Un secolo più tardi Empedocle diede corpo a questa teoria, sostenendo che la realtà che ci circonda, caratterizzata dalla mutevolezza, è composta da elementi immutabili, da lui nominati radici. Ogni radice possiede una coppia di attributi: il fuoco è caldo e secco; l'acqua fredda e umida; la terra fredda e secca; l'aria calda e umida.
Ippocrate tentò di applicare tale teoria alla natura umana, definendo l'esistenza di quattro umori: Bile Nera, Bile Gialla, Sangue e Flegma. L'acqua corrisponderebbe alla flemma (o flegma) che ha sede nella testa, la terra corrisponderebbe alla bile nera che ha sede nella milza, il fuoco alla bile gialla (detta anche collera) che ha sede nel fegato, l'aria al sangue la cui sede è il cuore. Il buon funzionamento dell'organismo dipenderebbe dall'equilibrio degli elementi mentre il prevalere dell'uno o dell'altro causerebbe la malattia.
Oltre ad essere una teoria eziologica della malattia, la teoria umorale è anche una teoria della personalità: la predisposizione all'eccesso di uno dei quattro umori definirebbe un carattere, un temperamento e insieme una costituzione fisica detta complessione:
- il flemmatico, con eccesso di flegma, è grasso, lento, pigro e sciocco;
- il melancolico, con eccesso di bile nera, è magro, debole, pallido, avaro, triste;
- il collerico, con eccesso di bile gialla, è magro, asciutto, di bel colore, irrascibile, permaloso, furbo, generoso e superbo;
- il tipo sanguigno, con eccesso di sangue, è rubicondo, gioviale, allegro, goloso e dedito ad una sessualità giocosa.
Nella teoria umorale di Ippocrate, era data dall'eccesso di uno dei quattro fluidi, la bile nera che ha sede nella milza, per inciso questo è il motivo per cui oggi si usa dire «essere di umore nero».
Nel VI secolo a.C. Anassimene di Mileto aveva introdotto nel pensiero greco la teoria dei quattro elementi fondamentali (aria, acqua, fuoco e terra) che costituiscono la realtà. Un secolo più tardi Empedocle diede corpo a questa teoria, sostenendo che la realtà che ci circonda, caratterizzata dalla mutevolezza, è composta da elementi immutabili, da lui nominati radici. Ogni radice possiede una coppia di attributi: il fuoco è caldo e secco; l'acqua fredda e umida; la terra fredda e secca; l'aria calda e umida.
Ippocrate tentò di applicare tale teoria alla natura umana, definendo l'esistenza di quattro umori: Bile Nera, Bile Gialla, Sangue e Flegma. L'acqua corrisponderebbe alla flemma (o flegma) che ha sede nella testa, la terra corrisponderebbe alla bile nera che ha sede nella milza, il fuoco alla bile gialla (detta anche collera) che ha sede nel fegato, l'aria al sangue la cui sede è il cuore. Il buon funzionamento dell'organismo dipenderebbe dall'equilibrio degli elementi mentre il prevalere dell'uno o dell'altro causerebbe la malattia.
Oltre ad essere una teoria eziologica della malattia, la teoria umorale è anche una teoria della personalità: la predisposizione all'eccesso di uno dei quattro umori definirebbe un carattere, un temperamento e insieme una costituzione fisica detta complessione:
- il flemmatico, con eccesso di flegma, è grasso, lento, pigro e sciocco;
- il melancolico, con eccesso di bile nera, è magro, debole, pallido, avaro, triste;
- il collerico, con eccesso di bile gialla, è magro, asciutto, di bel colore, irrascibile, permaloso, furbo, generoso e superbo;
- il tipo sanguigno, con eccesso di sangue, è rubicondo, gioviale, allegro, goloso e dedito ad una sessualità giocosa.
Nella teoria umorale di Ippocrate, era data dall'eccesso di uno dei quattro fluidi, la bile nera che ha sede nella milza, per inciso questo è il motivo per cui oggi si usa dire «essere di umore nero».
Avrei tante cose da raccontare, ma non ho voglia... le ore si susseguono in fretta, non riesco a prenderle tutte... perdo i pezzi per strada, ma non mi va di raccoglierli... sto aspettando il momento giusto, se esiste...
















